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Passato e Presente - IMI. Voci dalla prigionia - 22/11/2017
Quella degli Internati Militari Italiani è una delle pagine più dolorose e meno raccontate della nostra storia: una vera odissea vissuta nel silenzio. Gli IMI sono i soldati italiani che, dopo l'8 settembre 1943, catturati dall'esercito tedesco, scelgono di non continuare a combattere al fianco dei nazifascisti. Una scelta di coscienza che ha un prezzo altissimo: la deportazione. Agli IMI viene negato persino lo status di prigionieri di guerra, e con esso ogni tutela internazionale: la Croce Rossa non può intervenire. Per loro si aprono i cancelli dei campi di internamento e delle fabbriche dell'industria bellica tedesca, dove vengono sfruttati come forza lavoro, affamati, umiliati, sottoposti a violenze e a continue pressioni per aderire alla Repubblica Sociale Italiana. La guerra finisce, e chi riesce a tornare a casa porta con sé la gioia di essere sopravvissuto. Ma l'entusiasmo dura poco. Subentrano il silenzio, la vergogna, l'oblio. Gli ex internati militari italiani non vengono accolti come resistenti, né come eroi: la loro storia resta ai margini della memoria collettiva. Bisogna attendere il 1997 perché arrivi un riconoscimento ufficiale: la Medaglia d'oro al valor militare all'Internato Ignoto.